The Volcanics – Transmission (Citadel Records, 10/10/2015)

The Volcanics – Transmission (2015) @320Questa volta recensisco un disco in colpevole ritardo. Credo comunque che nessuno si lamenterà giacché è un disco australiano, che esce per la leggendaria Citadel Records ed ha un tiro simile all’effetto che si ottiene entrando nella galleria del vento dove, anziché essere sottoposti alle solite sollecitazioni, si è investiti da un uragano Saints.

volThe Volcanics non sono rivoluzionari e non indicano la strada. Si accontentano di ritagliarsi un posticino, e nemmeno troppo piccolo tra Radio Birdman e New Christ, accompagnandoci in quel posto indimenticabile dove gli Stooges regnavano sovrani. I Volcanics non conoscono mezze misure e non subiscono flessioni nel corso di tutte le dieci fantastiche ed infuocate canzoni. Si abbeverano alla fonte Who (quelli incendiari degli inizi), Pretty Things e Count Five. Assistono all’incesto Rolling Stones / Dr. Feelgood e rinnovano sto cazzo di rock’n’roll animalesco, strappacuore e antidepressivo che sempre ci darà la carica per tirare avanti.

Il disco è stato prodotto da Rob Younger, insieme ai Volcanics, presso gli Electric City Studios di North Fremantle, W.A…. Così… Tanto per dire.

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“Not What You Say” inizia con un rombo sotterraneo e poi è kick out the jams motherfucker!!! Le chitarre sono assatanate, i cori sono robusti ed irresistibili e la bandiera dell’energia incontenibile non è mai ammainata. Armoniche cartavetrate aprono “In The Middle” che si trasforma, immediatamente, in un garage / R&B per gli anni 3000, da ascoltare mentre si corre a rotta di collo all’interno del rifugio antiatomico. “Street Owl” sembra un brano dei Lyres suonato dai Lime Spiders: da lacrime. Stupendo!

Comunque, parlare di un brano piuttosto di un altro non ha senso. Disco strabiliante. Molto meglio di quello dei Sonics d’inizio 2015 ed è tutto dire. Anzi, proprio molto meglio di quasi tutto quello uscito nel 2015. Anzi, direi proprio miglior disco del 2015. Devastante, impossibile resistere.

Siete ancora lì? E che cazzo! Correte a procurarvelo e buttate nel cesso tutto quello che avete in casa.

Sono morto!!!

Schoolboy Johnny Duhamel

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