Search & Destroy – We Love You Stooges – Capitolo 7

Iggy-And-The-Stooges-Raw-Power-Del-Ron da tempo voleva inserire nella band un secondo chitarrista per avere maggiore libertà di azione. Aveva conosciuto James Williamson in occasione di un concerto dei Chosen Few a Birmingham, MI, dove lui fece il suo esordio come bassista, mentre per James fu l’ultimo concerto prima di entrare in riformatorio. Quando, in seguito, James partecipò alle audizioni Ron insistette con Iggy per assumerlo e lasciare perdere il candidato messicano intrippato col country, che avrebbe voluto prendere Iggy. A detta di molti amici intimi della band quello fu l’inizio di James Williamson e della fine degli Stooges, anche se negli ultimi giorni della band James farà di tutto per salvare gli Stooges lanciati, a ritmo forsennato, verso l’autodistruzione.

scotty_coolIggy e James avrebbero scritto e registrato a Londra il nuovo materiale, ma provarono centinaia di batteristi e bassisti senza trovarne due all’altezza. Si tratta, di una scusa puerile, considerando gli eccelsi musicisti e turnisti disponibili nella capitale inglese. Ron aveva iniziato come bassista e fu richiamato a coprire il ruolo con il fratello Scotty alla batteria.

Scotty non sarà mai stato Keith Moon, ma il suo drumming empatico e funzionale è sempre stato indispensabile nell’economia del suono Stooges. E poi dove lo trovate un batterista che la prima volta che esce dagli States lo fa con una sola valigia piena di carta igienica, perché lo avevano informato che a Londra era difficile trovarla?

“Raw Power” è un disco strepitoso di indescrivibile e ammaliante bellezza, con gli ultimi grandi testi di Iggy, “Kiss me like the ocean breeze”, ma è anche un disco convenzionale privo di derive avanguardistiche. Il terzo disco della saga Stooges (Mack II) è stato scritto prevalentemente da Iggy e James. Entrambi adoravano gli Stones e alla fine Iggy ha avuto i suoi Jagger & Richards, ma ha perso tutta la potenza innovativa e rivoluzionaria dei due album precedenti.

stooges glamIn un primo momento i due cercarono di produrre l’album con le proprie forze. Forse Iggy, a forza di ripeterlo, si era convinto essere veramente John Cale e Don Gallucci, ma il risultato mediocre che ne scaturì fece sì che Defries richiamasse subito Bowie per cercare si salvare la situazione. La produzione effettuata fino a quel momento prevedeva la voce su una pista, la chitarra su un’altra, tutti gli altri strumenti su una terza pista e le restanti ventuno piste inutilizzate.

Iggy, negli anni ha sempre parlato malissimo della produzione di David, finché non gli è stato concesso di rivederla e farla come avrebbe voluto fosse fin dall’inizio, ma il risultato fu insoddisfacente tanto che la migliore versione rimane l’originale di David Bowie, che vince il confronto anche con quella apocrifa pubblicata dalla Bomp! Meglio comunque di qualsiasi rimescolamento di suoni eseguito tra l’originale e l’ultima targata Iggy.

Scoolboy Johnny Duhamel

#weloveyoustooges

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