Mondo Drag – The Occultation Of Light (RidingEasy, 26/02/2016)

Mondo Drag - The Occultation Of Light (2016) @256I Mondo Drag hanno recentemente abbandonato i paesaggi rurali di Davemport, Iowa, per ricollocarsi sotto le luci di Oakland affermando non essere stato troppo male abbandonare i campi di granoturco per ottenere, in cambio, la possibilità di assistere ad esibizioni dal vivo di artisti del calibro di Magma, King Crimson, Goblin e Yes, perché loro cercano sempre di espandere i loro orizzonti sonici e queste esperienze gli hanno permesso di esplorare alcune aree non battute precedentemente. Certo, come no? Mica le conoscevano prima quelle band.

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E’ comunque sintomatico che fra le centinaia di esperienze culturali offerte dalla grande città, tipo Pinocchio nel Paese dei Balocchi, abbiano proprio nominato quegli artisti e che certi sapori King Crimson, periodo 1969, soprattutto la chitarra di Fripp, saltino fuori di continuo dal nuovo disco, come pure le tastiere inquietanti dei Goblin. Tuttavia il sapore di fondo, quasi la tessitura in filigrana che sottende al lavoro, deve molto più a Lucifer Rising di Bobby Beausoleil che al progressive di cui sopra.
Uno Zibaldone accattivante, che mischia il caleidoscopio di esperienze musicali ed influenze artistiche a formare il maestoso ed inquietante suono Mondo Drag, pesante, psichedelico, psicotico e raffinato con evidenti derive tastieristiche à la Ray Manzarek.

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“The Occultation of Light” è stato prodotto da Phil Manley (Trans Am, Wooden Shjips), in presa diretta, al termine dell’ultimo tour nel corso del quale le nuove canzoni sono state affinate e testate di fronte al pubblico.
L’album omonimo dello scorso anno è straordinario e difficile da eguagliare, ma l’impressione che si ha è quella di una band in crescita costante, sia sotto il profilo della composizione che della performance collettiva.
Il suono è fresco, moderatamente ossianico, ventoso, inquietante e spaziale.
L’apertura “Initiation” echeggia la Corte Cremisi e carsiche inflessioni Black Sabbath, ma in generale si può tranquillamente affermare questo sia un lavoro di moderno Prog Rock. Prog Rock per davvero, evoluto, con facili effetti di vintage synth che sembrano rincorrere stupefatti giochini dettati dalla novità delle macchine che erano.

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“Dying Light” è la quintessenza del suono Mondo Drag con molte delle caratteristiche che lo rendono peculiare. Versi appassionanti e groove ipnotici, viaggi assicurati sul rollercoaster a suon di organo e chitarra, ma soprattutto è proprio l’organo debordante a farla da padrone in tutti gli episodi. Non solo Hammond, ma anche pesanti reminescenze Doors dipinte attraverso sci-fi synth, poi Rhodes come se piovesse e clavicembali a profusione. Insomma, fan di Pink Floyd e Deep Purple non potranno certo esimersi dall’acquisto.
Rispetto all’album dello scorso anno è possibile riscontrare in “The Occultation of Light” una maggiore empatia nello scavare all’interno della cifra stilistica della band, con suoni forse maggiormente dinamici anche se non altrettanto affascinanti.
I Mondo Drag sono una band formidabile, che procede fieramente per la propria strada ritagliandosi uno spot di grande importanza nell’ambito dell’ormai troppo affollato calderone (heavy) psych ed ogni loro disco non può mancare nella collezione di qualsiasi appassionato di musica.

Schoolboy Johnny Duhamel

Bandcamp

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